Podere il Salto
Montalcino, Siena
2023
Progettazione di una Cantina vinicola presso Podere il Salto
L’orografia del territorio di Montalcino ha dato vita ad un luogo idilliaco, riconosciuto internazionalmente per il paesaggio identificativo e per produzioni di livello qualitativo elevato, come i vini Brunello e Rosso di Montalcino.
Il Podere il Salto conserva la memoria rurale del luogo, sviluppandosi sul profilo più alto di una delle colline del contesto delle Crete Senesi.
TEAM
TP di Natalizi Giuseppe, Alessandro Moriconi
LUOGO
Montalcino, Siena
DATA
2023
STATO
Progettazione in corso
Il progetto vuole quindi ripristinare il sistema longitudinale dei vari volumi, determinando contemporaneamente una relazione più intima e radicale con il terreno stesso.
Le forme geometriche estremamente regolari vengono incastonate nel sito collinare, custodendo al loro interno le varie funzioni. Dall’alto appaiono come solchi secolari tracciati nella terra, solo addentrandosi tramite rampe distributive è possibile percepire i vari ambienti.
La cantina
Dal pendio collinare emerge l’imponente monolite che ospita al suo interno la cantina dove avviene la produzione e conservazione dei vini, il volume puro viene internamente collegato all’area degustazioni: uno spazio voltato che ospita le botti, con una luce zenitale centrale.
Esternamente la struttura della cantina determina un affaccio panoramico sulle colline circostanti, offrendo un ambiente ideale per eventi estivi.
L’area spa
L’area benessere reinterpreta la tipologia dei bagni termali: una scala circolare, avvolta intorno alla cupola centrale, conduce ad una fonte termale ipogea, dove illuminazione e aperture parietali contribuiscono all’ottenimento di un’illuminazione suggestiva.
Alloggi
Gli unici volumi al di sopra della quota del terreno, sono la stalla per cavalli e il nuovo alloggio per ospiti. Il proseguo planimetrico del maneggio, ortogonale rispetto al complesso di nuova progettazione, determina l’ingresso all’intero podere, terminando con una fonte d’acqua che funge da abbeveratoio.
L’alloggio reinterpreta l’archetipo del fienile, decostruendo la struttura tramite un incastro materico, con cemento pigmentato e pietra con due diversi trattamenti.




















