TPM42
Marsciano, Perugia
2023
Recupero e riqualificazione dell’ex Tabacchificio Pietromarchi
Il complesso dell’ex tabacchificio Pietromarchi costituisce una rilevante testimonianza storica della cultura lavorativa all’interno del territorio Marscianese, è quindi necessario prevedere un progetto che valorizzi e promuova il sistema architettonico riferibile all’archeologia industriale, esaltando le caratteristiche monumentali del corpo principale e recuperando l’atmosfera vernacolare del borgo produttivo. Il mantenimento di tutti i corpi di fabbrica costituisce quindi il punto di partenza per la riscoperta di un fulcro identitario della città.
TEAM
ACALE, TP di Natalizi Giuseppe, Alessandro Moriconi
LUOGO
Marsciano, Perugia
DATA
2023
STATO
Progettazione in corso
Il progetto di rigenerazione propone di dar vita a un nuovo punto strategico del territorio, promuovendo un mix funzionale di attività che favoriscano l’uso dei vari spazi per l’intero arco giornaliero, animato dai laboratori artigianali, spazi commerciali, ambienti lavorativi e ampi spazi pubblici e di svago, favorendo l’incontro tra realtà professionali ed artistiche. Il ridisegno planimetrico ha l’obiettivo di determinare una nuova realtà urbana, con un viale e corti che seguono la struttura esistente in modo naturale, fornendo un luogo di ritrovo e d’incontro per il sistema residenziale adiacente.
Connessione
L’ex tabacchificio è ben collegato ad una delle arterie stradali principali, presenta inoltre un percorso pedonale esterno al complesso; si rende necessario potenziare tale collegamento affinché si determini una connessione diretta e frequente con le altre porzioni cittadine, valorizzando la connessione pedonale che costeggia esternamente il tabacchificio e potenziando il collegamento distributivo principale che attraversa i corpi di fabbrica.
Attrattività
Per favorire lo sviluppo di un nuovo polo territoriale, si prevede un progetto connotato da elementi attrattivi, rilevabili sia nella varietà delle funzioni individuate, sia negli elementi architettonici, atti a valorizzare la preesistenza e a determinare nuovi spazi percettivi, che stimolino sensorialmente e qualitativamente il visitatore occasionale così come quello abituale.
Memoria
La storia che ad oggi il tabacchificio conserva è percettibile istintivamente, da centro produttivo è divenuto museo espositivo della sua stessa memoria, dal singolare sistema di stendaggio praticabile, dove i festoni di tabacco sospesi ad essiccare suggerivano atmosfere suggestive, ai vari impianti di cernita e lavorazione. La memoria storica del luogo diviene quindi la fonte d’ispirazione principale per le scelte progettuali, guardando anche alla storia a più ampia scala, come quella rintracciabile nello Statuto di Marsciano emanato nel 1531, che suddivideva il territorio in cinque arti, rispettivamente dei mercanti, artigiani delle ceramiche, sarti, fabbri ed agricoltori.
Una struttura leggera denota una prosecuzione del profilo caratterizzante l’edificio industriale, da essa pendono listelli in acciaio resistente agli agenti atmosferici di larghezza irregolare, creando un suggestivo ombreggiamento volto a schermare la radiazione solare diretta. La frangia metallica, memore dei mannocchi di tabacco sospesi ad essiccare, determina inoltre una zona di filtro dove ospitare le varie attività che poi proseguiranno all’interno della navata principale.
Internamente, lasciando la pianta libera, lo spazio è adattabile alle molteplici necessità, fornendo un ambiente adatto per la comunità cittadina: mercato coperto, street food, eventi fieristici ed espositivi, conferenze e concerti serali. Tramite una rete impiantistica di ricambio aria e collegamenti elettrici essenziali, si ottiene un luogo pubblico coperto adatto sia per postazioni fisse che mobili. Gli ambienti laterali, caratterizzati da minime superfici calpestabili e altezze notevoli, mantengono la loro volumetria peculiare, mutando in luoghi di ritrovo, boudoir di conversazione al servizio delle attività che avvengono nella sala principale. Ognuno degli ambienti ospita un’installazione permanente tematica, a ricordare le arti marscianesi: il rivestimento con trame in mattoni, piante rampicanti, tessuti sospesi, ceramiche colorate e sedute ricavate dai contenitori lignei utilizzati per la vendita diretta.
“Dove è l'ordine ivi consequissce ongni bono effetto et così per lo contrario dove è il desordine molte volte si generano pessimi effecti. Volendo remediare ad tal cosa statuimo et ordinamo che in el castello de Marsciano et suo territorio siano et esser debbino in fra le altre cinque arti principali, videlicet l’arte delli merchanti spetiali et merciari in una. La seconda, l’arte delle pignatte, vassarij et broccarij in una: la terza, l’arte delli calzolari et ciabattini in una: la quarta l’arte delli fabbriferrarij, maestri di legname muratori et scarpellini in una; la quinta et ultima l’arte de li bifolci et haratori delle terre.”
Statuto di Marsciano, 15














